La salita alla cupola del Guercino

Dal terzo livello del museo prende il via la salita (con accompagnamento obbligatorio) verso la cupola. L’ascesa avviene attraverso percorsi medievali nello spessore di muratura e consente continui affacci sulla città e all’interno della Cattedrale. Incontrando installazioni di artisti contemporanei,  si raggiunge la navata centrale da dove accedere al loggiato del tamburo della cupola. Lo show di luci creato da Davide Groppi, accompagna la visione del ciclo pittorico del Guercino lungo tutto il perimetro, ammirando così da vicino i profeti Aggeo, Osea, Zaccaria, Ezechiele, Michea, Geremia, e le lunette in cui si alternano episodi dell’infanzia di Gesù – Annuncio ai Pastori, Adorazione dei pastori, Presentazione al Tempio e Fuga in Egitto – e otto affascinanti Sibille.

Scendendo sul lato opposto a quello di salita, si trova la sezione  che illustra i restauri di fine dell’800 con esposizione dei reperti allora smantellati tra cui torcieri, sculture, lapidi, parti di altari.

Si accede quindi all’interno del campanile per poterne ammirare dal basso l’imponente struttura lignea e quindi entrare nella stanza segreta dove sono ancora conservati gli ingranaggi dell’orologio anticamente posto in facciata.

 

Il percorso di salita alla cupola del Guercino prevede necessariamente l’accompagnamento da parte di personale esperto. L’acquisto del biglietto può avvenire sia separatamente sia in modalità cumulativa rispetto all’acquisto del biglietto del museo della Cattedrale.

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La salita alla cupola del Guercino non è consentita a persone con difficoltà di deambulazione, problemi cardiaci, a coloro che soffrono di vertigini e claustrofobia e a persone ipovedenti.

È vietata la salita a coloro che indossano scarpe con tacchi: il percorso richiede l’uso di calzature comode.

Presso la biglietteria sarà disponibile una postazione per l’utilizzo dei visori per realtà virtuale per coloro che non potranno avere accesso alla cupola