• Il pozzo di Sant'Antonino

    UN SEGRETO SOTTERRANEO

Il pozzo di Sant'Antonino. Un segreto sotterraneo

Chiesa di Santa Maria in Cortina
dal 23 dicembre 2018 al 17 marzo 2019

Arriva un’occasione unica per visitare il sottosuolo di Piacenza romana. Un viaggio nella storia lungo millesettecento anni, a quattro metri e mezzo di profondità. Il luogo in cui la tradizione cristiana vuole sia stato ritrovato il corpo del martire Antonino, patrono della città. Un sacrario databile al IV secolo, voltato e affrescato, per la prima volta accessibile al pubblico attraverso un’affascinante discesa.

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LA CHIESA DI SANTA MARIA IN CORTINA

Il cuore dell’iniziativa si trova nella piccola chiesa di Santa Maria in Cortina a Piacenza. Qui si narra che il corpo di Sant’Antonino (decapitato, secondo tradizione, nel 303) fu ritrovato in un ambiente ipogeo dal vescovo Savino, per essere poi traslato sul finire del IV secolo nella vicina chiesa di San Vittore, da quel momento dedicata al patrono.
Sul luogo del ritrovamento il vescovo Savino fece costruire una prima chiesa, a cui ne seguì una medievale, che fu a sua volta sostituita dall’attuale, ultimata all’inizio del XVI secolo.
La memoria di quel luogo sopravvive ancora oggi alla venerazione dei piacentini: da qui il 13 novembre di ogni anno parte una processione che giunge nella basilica di Sant’Antonino e che ricorda il leggendario ritrovamento del corpo del martire, dopo che al vescovo Savino fu mostrata in sogno l’esatta posizione della sepoltura.

Durante i lavori di restauro dell’attuale edificio, sul finire dell’800, vennero alla luce straordinari reperti di età imperiale, tra cui il bellissimo” marmo Cecilio”, che dimostrano l’impiego di quest’area fin dal I secolo come necropoli posta immediatamente al di fuori delle mura urbane.

LA DISCESA AL POZZO

Lungo tutta la durata dell’evento i visitatori avranno la possibilità esclusiva e irripetibile di calarsi proprio all’interno della camera ipogea dove è stato ritrovato il corpo di Antonino, unico esempio di questo tipo di ambiente conosciuto in città ancora intatto ed accessibile, alla profondità di quattro metri e mezzo.

 

Una volta all’interno, con l’ausilio di appositi occhiali, sarà possibile immergersi nella ricostruzione 3D in realtà aumentata per meglio comprendere la ricchezza della decorazione oggi ancora solo parzialmente riconoscibile.

 

La visita è introdotta da una video – proiezione all’interno della chiesa che narra la leggendaria storia di Antonino, l’“Inventio” del corpo del Santo Martire ad opera del vescovo Savino e le fasi evolutive della chiesa.

L’ultimo capitolo affronta il mistero della tomba di Sant’Antonino, da sempre ritenuta collocata al di sotto del pozzo medievale (visibile sotto l’altare maggiore), fino alla scoperta, intorno alla fine degli anni’70 del secolo scorso, dell’ipogeo romano accessibile tramite una botola posta in una primitiva cappella, oggi sagrestia.
Uscendo dalla chiesa sarà possibile ammirare da vicino, sulla parete sinistra, il precedentemente citato “marmo Cecilio”, lastra di Rosso Verona che si ipotizza essere parte di un monumento funebre a tamburo e che reca un’iscrizione funeraria citando un Cecilio, questore e tribuno augustale, curatore del tempio da costruirsi in onore di Giove.
Il progetto, che prende origine dalla tradizione cristiana giunta fino a noi, mira ad affiancare ad essa il dato archeologico che emerge con evidenza all’interno dell’ipogeo della chiesa di S.M in Cortina. Tradizione, fede, e cultura si fondono in un tutt’uno per far memoria di uno dei fatti più straordinari accaduti alla città.

MODALITA DI INGRESSO

L’accesso è consentito a max. 8 persone alla volta. Il gruppo in accesso, dopo la visione della videoinstallazione che narra la storia del pozzo collocata all’interno della chiesa, si sposterà nell’adiacente locale sacrestia per indossare imbragature e caschetti: con tali dispositivi sarà quindi possibile scendere la ripida scala di accesso alla camera in totale sicurezza, con l’aiuto di un operatore, una persona alla volta. La durata complessiva della visita (video e discesa) è stimata in 30 minuti.

Per i gruppi organizzati maggiori di 8 persone è possibile richiedere un percorso guidato integrativo a moduli di 30 minuti per coprire i tempi di attesa della parte del gruppo impegnata della discesa.

Orari

Venerdì 17:00 – 20:00
Sabato e domenica, prefestivi e festivi 12:00 – 19:00
 

Biglietti

INGRESSO INTERO 6 €
INGRESSO RIDOTTO 4 €

 

Riduzioni:

Possessori biglietto museo Kronos, Possessori biglietto “Annibale, un mito mediterraneo”, Dai 6 ai 26 anni, maggiori di 65 anni, gruppi min.15 pax, clienti gruppo Cariparma Credit Agricole, soci Touring Club Italiano, FAI, ACI, soci AMEI, Italia Nostra, card Castelli Ducato, Pellegrini muniti di Credenziale, visitatori che non effettuano discesa al pozzo

 

Omaggio

Persone con ridotta capacità motoria agli arti inferiori e su sedia a rotelle e loro accompagnatore (che potranno accedere al solo video), bambini con meno di 6 anni (che potranno visionare il solo video), giornalisti muniti di tessera, guide turistiche con tesserino, soci ICOM.

 

I MINORI, PER LA DISCESA AL POZZO, DEVONO AVER COMPIUTO 10 ANNI DI ETÀ.

Chiesa di Santa Maria in Cortina

La chiesa cantonale di Santa Maria in Cortina sorge all’incrocio di via Verdi con Piazza S. Antonino.

Indirizzo: via Giuseppe Verdi n.46, 29121 Piacenza PC

Telefono evento: 331 4606435   e-mail evento: cattedralepiacenza@gmail.com

Hashtag: #SantaMariainCortina #PiacenzaSotterranea #Piacenzaromana #santantonino #ilpozzodisantantonino #unsegretosotterraneo #annibaleapiacenza

«Il pozzo di Sant’Antonino. Un segreto sotterraneo» è un evento collaterale alla mostra “Annibale: un mito mediterraneo” e promosso dall’Ufficio beni culturali della Diocesi di Piacenza-Bobbio, con la collaborazione di Cooltour s.c., il patrocinio del Comune di Piacenza e il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Segreteria evento:

Diocesi di Piacenza-Bobbio – Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici

Tel. 0523 308329

www.diocesipiacenzabobbio.org     ufficiobeniculturali@curia.pc.it