un anno di eventi

La proposta di eventi tiene conto dei legami tra cattedrale e pievi sul territorio, una fitta rete di rapporti che oggi come allora struttura relazioni socio-culturali e di fede.

Gli eventi sono raccolti in un calendario  in costante aggiornamento (consultabile al seguente link), condiviso con la stampa, le istituzioni del territorio, numerosi enti e associazioni. L’intento è di ottenere una celebrazione corale da parte di tutta la città, ravvivando quello spirito di partecipazione e comunione che caratterizzò nel lontano medioevo la fondazione della cattedrale.

Nel corso di questo anno speciale anche le tre tradizionali rassegne culturali “Natale ad Arte”, “Primavera ad Arte” e “una Cattedrale, una città” verranno declinate al tema delle celebrazioni.

In un tempo difficile come quello che stiamo attraversando si è ritenuto utile comunicare gli eventi esclusivamente online, consapevoli che la programmazione potrà subire modifiche, e si è cercato di evitare iniziative che possano causare assembramenti di pubblico importanti. A questo scopo molte iniziative sono state pensate con numeri contingentati e obbligo di prenotazione.

Le iniziative si svolgono grazie al contributo di:

Diocesi di Piacenza – Bobbio
Regione Emilia – Romagna
Fondazione di Piacenza  e Vigevano
Crédite Agricole
Camera di Commercio di Piacenza

 

didattica

Gli eventi si strutturano a partire dalla conoscenza, fondamentale affinché si creino i presupposti per rientrare in possesso del patrimonio culturale come valore identitario che costituisce le nostre solide radici.

Il coinvolgimento delle scuole e degli operatori scolastici è il necessario punto di partenza per ogni iniziativa che guarda al futuro. Formare una nuova cittadinanza consapevole e responsabile può favorire conservazione e la tutela del patrimonio che ci è stato consegnato dai nostri avi. A questo scopo, in accordo con l’Ufficio Scolastico Provinciale, sono stati pensati dei percorsi rivolti alle scuole di ogni ordine e grado, utili a raccontare la storia della cattedrale e del territorio ad esso legata.
Tutte le attività didattiche per le scuole legate ai 900 anni sono raccolte in un libretto dedicato alla comunità educante e scaricabile al link qui.

A supporto del lavoro dei docenti è stato inoltre realizzato un quaderno illustrato, realizzato da Renato Vermi, utile a restituire e visualizzare in modo intuitivo la storia della cattedrale dalle origini ai giorni nostri.
All’offerta pensata per le scuole si aggiunge a quella per le famiglie.
Sono molteplici le attività progettate per imparare divertendosi, che pongono adulti e ragazzi a diretto contatto con il patrimonio artistico che viene illustrato e attraverso, piccole attività manuali, assimilato e rielaborato.

 

Di seguito i prossimi laboratori per famiglie in programma

progetti sociali

La cultura sempre più nei prossimi anni dovrà avere un ruolo chiave nella lotta contro le disuguaglianze e a sostegno delle fasce più deboli. In collaborazione con l’associazione La Ricerca, Caritas, casa accoglienza La Pellegrina, casa Circondariale di Piacenza “Le Novate”, si stanno approntando progetti di inclusione sociale che coinvolgeranno persone ai margini con l’obiettivo di creare occasioni per facilitare l’acquisizione di competenze di base, migliorare il livello di autonomia, garantire l’accompagnamento al lavoro in una prospettiva di responsabilizzazione e di progressivo affrancamento dalle diverse forme di aiuto. Le persone coinvolte potranno a vario titolo scoprire alcuni aspetti della cattedrale attraverso visite guidate e attività laboratoriali, potranno mettersi a servizio per piccoli lavori manutentivi e per garantire l’apertura dei luoghi di culto.

visite virtuali

Il racconto della storia del territorio in chiave di inclusione e accessibilità avviene tramite le visite virtuali. Grazie a foto sferiche in alta risoluzione scattate intorno e dentro le chiese romaniche della diocesi, e all’applicazione di navigazione Google Street View, sarà possibile conoscere luoghi raramente aperti al pubblico, percorrere le strade della provincia e scoprirne alcuni aspetti insoliti. Le visite virtuali consentono la fruizione del territorio a tutti coloro che non hanno modo di partecipare in presenza e costituiscono un’occasione di promozione territoriale, rivolgendosi ad un pubblico internazionale, che spesso comprende anche i nostri emigranti all’estero.

Ogni primo mercoledì del mese

itinerari

Gli itinerari sul territorio ci condurranno alla scoperta dei tesori romanici disseminati tra pianura e collina, un patrimonio che per quantità e qualità rende unica la nostra diocesi. Le chiese saranno esaminate non solo sotto il profilo storico-artistico, ma anche in ragione dei legami con la chiesa madre e con il territorio che era sottoposto alla loro giurisdizione. Tra le pievi meriterà un particolare approfondimento quella di Castell’arquato, a cui era riconosciuto un ruolo di rilevanza in quanto erede del municipio romano di Velleia. Sarà possibile andare a scoprire qual è il fondamentale rapporto tra le pievi e le antichi vie di pellegrinaggio, dalla via Francigena alle vie romee, dal cammino degli Abati a quello di San Colombano. Gli itinerari sono stati strutturati in modo da poter toccare il maggior numero possibile di edifici sacri, spostandosi in parte in autobus e in parte con percorsi a piedi. Gli itinerari sono suddivisi in: “Piacenza da scoprire” e “Itinerari in provincia”.

Piacenza da scoprire: ogni quarta domenica del mese

Itinerari in provincia: ogni seconda domenica del mese

conferenze

Conferenze a tema ci accompagneranno per tutto l’anno e saranno intercalate da convegni di studi e ulteriori occasioni di approfondimento. Le conferenze sono state articolate nelle seguenti macro aree: “Arte e Architettura”, “Costume e società”, “La macchina del tempo”. I temi toccati consentiranno approfondimenti storico-artistici, focus sulla società, tradizioni e costume, al fine di aiutarci a comprendere “la civiltà delle cattedrali”. La prospettiva con cui verranno affrontati gli argomenti mantiene viva, a lato della narrazione storica, una finestra sul presente, anche grazie alla presenza di artigiani e professionisti di diversi settori, affinchè dalla storia si possano mutuare continue suggestioni per affrontare le sfide dell’oggi.

 Ogni mercoledì del mese

apparati informativi

Una nuova pannellistica per rinnovare il sistema informativo in cattedrale integra il percorso storico-artistico con quello religioso. Ai contenuti dei pannelli si aggiungono informazioni accessibili dall’app Mix Museum, che consentirà di fruire di percorsi differenziati tramite smartphone, facilitando una visita in completa autonomia. L’applicazione è perfettamente integrata con il percorso museale in modo da offrire un’esperienza organica e immersiva. I contenuti potranno essere scaricati offline e rivisti in ogni momento. A Castell’arquato un nuovo touch screen racconta la storia della collegiata e del museo. Agli strumenti digitali verranno affiancati più tradizionali opuscoli cartacei e guide.

esperienze immersive

Nell’ambito delle celebrazioni troveranno spazio anche momenti a carattere ludico, utili ad avvicinare ogni tipo di pubblico all’offerta culturale complessiva. L’avvento 2021 sarà caratterizzato dal video mapping 2D e 3D sul palazzo vescovile, all’interno del quale saranno valorizzati i capolavori medievali della cattedrale e del territorio. Un evento di grande fascino per i cittadini e una cartolina per il turista. Il mapping sarà poi riproposto nei mesi centrali del 2022 con un racconto sulla “civiltà medievale”. Una proiezione sulla piazza simulerà la posizione dell’antico battistero (chiesa del VI secolo dedicata a Sant’Apollinare). Parallelamente sarà inaugurato un nuovo percorso immersivo nei sottotetti della cattedrale, che integrerà il percorso di salita alla cupola e che racconterà il cantiere medievale animando digitalmente le sculture della cattedrale. A Castell’arquato prende vita la cappella di Santa Caterina in cui una voce narrante abbinata a una sequenza automatica di accensione delle luci racconta il grande ciclo iconografico medievale con episodi della Passione di Gesù. A Bobbio all’interno della chiesa di San Colombano, una passerella di cristallo posta sopra il noto mosaico del XII secolo, consentirà di raggiungere il punto di osservazione corretto, inverso rispetto a quello attuale, nella posizione dalla quale veniva correttamente ammirato in epoca medievale.

convegni

I convegni di studi saranno organizzati in collaborazione con le Università e associazioni del territorio e nazionali. Vedranno la partecipazione internazionale di studiosi su temi che vanno dall’archeologia all’architettura, dalla pittura alla scultura, senza dimenticare le vie di pellegrinaggio e molti altri aspetti di società e costume. Tra tutti si segnala il convegno “ La cattedrale di Piacenza e la civiltà medievale”, organizzato da un comitato scientifico presieduto dal prof. Carlo Arturo Quintavalle al quale parteciperanno i principali medievisti europei, che si confronteranno sul cantiere medievale della cattedrale  allo scopo di meglio dettagliare maestranze, cronologia, rapporti tra la città e il territorio. Un’occasione unica di approfondimento che non ha precedenti, supportata da un lavoro analitico d’indagine e ricerca.

mostre

Le mostre, che costituiscono un’occasione per coinvolgere attivamente la cittadinanza, saranno tra le protagoniste degli eventi di quest’anno di celebrazioni.  A gennaio la Galleria Biffi Arte ospiterà nei propri spazi la mostra sui restauri Scalabriniani di fine ‘800: l’evento costituisce una straordinaria occasione per far luce sul cantiere grazie a fonti e materiali inediti messi a disposizione dall’Archivio Capitolare della cattedrale e dai Padri Scalabriniani.

Altro evento espositivo sarà quello concepito direttamente da studenti di alcuni istituti scolastici che “rileggeranno” la cattedrale con occhi contemporanei.

Durante l’anno si aggiungeranno al calendario altre proposte di grande interesse, nate dalla collaborazione con attori del territorio.

musica

La musica avrà un ruolo da protagonista all’interno delle celebrazioni. A differenza del mondo antico, dove la musica aveva una funzione prettamente “voluttuosa e pratica”, nel Medioevo il cristianesimo introdusse una concezione più spirituale, “piegandola a sensi di solenne e sublime misticismo, facendola capace di dar forma artistica al sentimento del divino, del misterioso, del celeste”. L’archivio Capitolare della cattedrale offre un ricchissimo repertorio di musica medievale che verrà riproposta durante l’anno giubilare. A questo si aggiungerà la collaborazione con istituzioni e associazioni per portare in cattedrale e nelle chiese della diocesi un repertorio religioso e di musica popolare, dall’antico al contemporaneo, capace di ravvivare questi luoghi e restituirne la piena esperienza del sacro. Tra tutte si segnala la collaborazione con Fondazione Teatri di Piacenza per il Requiem di Mozart che si terrà in cattedrale il 12 aprile durante la settimana santa. Altri momenti vedranno la partecipazione delle corali delle parrocchie della diocesi che per una sera uniranno i repertori per un evento imperdibile in cattedrale.

teatro

Durante il Medioevo nasce la sacra rappresentazione quale genere teatrale di argomento religioso. Le scene evangeliche vengono interpretate da comparse con lo scopo didascalico e con il fine di far immergere il fedele dell’evento narrato. In cattedrale è custodito il prezioso Codice 65 o Libro del Maestro (seconda metà del XII secolo) che riporta una delle prime raffigurazioni del Quem Quaeritis, il tropo di Pasqua che proponeva una rappresentazione scenica della Resurrezione di Cristo. Lo spettacolo itinerante prodotto da Ilaria Drago «Anime semplici», recuperando la tradizione medievale, aiuterà a comprendere il significato di entrare in una cattedrale/chiesa quale luogo di incontro, di cura, di riconnessione.
Un luogo che invita ad alzare lo sguardo e il cuore verso l’alto e l’oltreda sé. Una casa nella quale ritrovare valori universali e a-temporali. Nella quale ritrovare il coraggio di lasciare andare un vecchio stile di vita radicato nella competizione, nella separazione, nella solitudine, nel profitto.

cineforum

Proiezione di film e/o documentari a tema che descriveranno la società civile e religiosa in un dato periodo storico, a partire dall’epoca medievale, seguita da dibattito in cui si va a rapportare la produzione alle testimonianze storico artistiche.
Grazie ad un lavoro di ricerca d’archivio, è stato possibile recuperare alcune riprese storiche relative alla nostra cattedrale, che saranno protagoniste della serata inaugurale.
In collaborazione con Cinemaniaci e Cineclub “G.Cattivelli” di Piacenza

pubblicazioni

Il lavoro di ricerca e di valorizzazione culturale e pastorale confluirà in importanti pubblicazioni. Entro la fine del 2021 sarà presentata una guida teologica della cattedrale in collaborazione con il Nuovo Giornale, che si aggiunge alle guide storico-artistiche. Utile strumento per il turista sarà la nuova mappa prodotta da Loreno Confortini (disegnatore per Bell’Italia), che unisce alla maestria grafica spiegazioni semplificate e efficaci. Un volume monografico racconterà la collegiata di Castell’arquato, a partire dal cantiere medievale fino alle trasformazioni novecentesche, passando per il ricco patrimonio artistico conservato nel museo. Infine ogni convegno sarà seguito dagli atti, che verranno pubblicati a partire dalla fine del 2022. Il 2022 sarà anche l’anno in cui si avvierà il lavoro di studio e ricerca che porterà ad una pubblicazione scientifica entro la fine del 2023, di tutte le chiese romaniche del territorio della diocesi.  

attività di ricerca

Il collaborazione con  Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e l’Università degli studi di Verona, saranno avviate una campagna di scavo nel giardino delle absidi della cattedrale e una campagna georadar che coinvolgerà, oltre ai giardini stessi, l’interno della cattedrale e piazza Duomo, con l’intento di approfondire il rapporto tra le pre-esistenti chiese di Santa Giustina, San Giovanni de Domo,  Sant’Apollinare, con la cattedrale di Santa Maria Assunta. La campagna di scavo potrà auspicabilmente portare alla luce sepolture e delineare il rapporto con il rivo di Sant’Agostino e le mura medievali. La campagna georadar potrà aggiungere elementi per individuare il corretto posizionamento delle chiese precedenti, e quindi aiutare a ricostruire un fondamentale isolato della città che fin dal IV secolo accoglie il complesso episcopale.

restauri

Nella nella primavera 2022 inizierà il restauro dei fronti della cattedrale che vanno da via Guastafredda fino all’abside centrale, interessando le gallerie e il paramento lapideo. Con l’occasione sarà aperta un’estensione del percorso nei sottotetti che consentirà di raggiungere le gallerie che prospettano su via vescovado, per apprezzare da posizione ravvicinata una delle sculture più misteriose della cattedrale attribuita al maestro Nicolò, accedendo poi nella sala dove si trovano ancora i mantici dell’antico organo. All’interno verranno restaurate a partire dalla fine del 2022 (per non occupare la cattedrale con ponteggi che non consentirebbero lo svolgimento delle celebrazioni giubilari e della attività) le volte del transetto e della sagrestia. Nella chiesa di Santa Maria in Cortina, verrà restaurato l’antico affresco del XV secolo sulla parete di sinistra, in occasione della riapertura della discesa al pozzo di Sant’Antonino. Infine anche la collegiata di Castell’arquato sarà interessata da azioni manutentive e piccoli restauri.

materiale commemorativo

Francobollo:

Un francobollo “partecipato” sarà quello destinato agli appassionati di filatelia e collezionisti: rappresenterà la facciata della cattedrale disegnata a più mani dagli utenti dell’associazione La Ricerca, guidati da un noto artista del territorio che seguirà tutto il processo creativo, per creare un’opera unica e ricca di significato

Medaglia:

In occasione dei 900 anni della Cattedrale è prevista la fusione di una medaglia commemorativa raffigurante sul fronte la navata centrale della Cattedrale stessa e al verso la figura di Maria Assunta al cielo. La placca verrà realizzata in due versioni, una d’oro, una in argento.

Merchandising:

Per offrire un ricordo della cattedrale di Piacenza ai visitatori, verranno realizzate nuove cartoline, piccoli oggetti di cancelleria, calamite, mug e shopper recanti la riproduzione delle evidenze artistiche più significative. È inoltre in corso il progetto di riproduzione 3d delle formelle dei paratici.