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1122-2022 Cattedrale di Piacenza: da 900 anni Domus communitatis! – visite guidate

Kronos - Museo della Cattedrale via prevostura, 7, Piacenza

"Il Duomo è la casa di Dio e la casa di tutti. Esso forma il vanto e la gloria della nostra città, come ha formato il vanto e la gloria de' padri nostri, che, dopo averlo decretato in un sublime slancio di fede e di orgoglio piacentino, vi profusero tesori per innalzarlo, per conservarlo e per abbellirlo... . Il Duomo è il compendio della vita cittadina... . Io non saprei concepire una città italiana senza il suo Duomo...". (Mons. G.B. Scalabrini, Vescovo di Piacenza, 9 febbraio 1894). Il 9° Centenario della costruzione della Cattedrale consente alle nostre miniere diocesane (Museo, Archivio, Biblioteca) di valorizzare con alcune opere librarie, documentarie e museali, il patrimonio del Duomo come "domus communitatis".In questo siamo sostenuti anche dalle parole di Papa Francesco: "L'evento concorre alla buona qualità della vita della gente, creando spazi aperti di relazione tra le persone, luoghi di vicinanza e occasioni per creare comunità" (Papa Francesco, 24 maggio 2019). L'itinerario avrà inizio dalla sede del Seminario in Via Scalabrini 65. Presso gli Archivi Storici Diocesani- sede di Piacenza, illustrati brevemente gli Archivi storici diocesani e le principali tipologie documentarie conservate, si presenteranno i documenti inerenti la cattedrale selezionati e si farà riferimento all'Istituto delle Visite pastorali, intese non solo come compendio della pastoralità dei vescovi ma come occasioni per una visita ai luoghi e alle " res sacrae". I documenti presentati saranno i seguenti:- Visita pastorale alla Cattedrale del vescovo Mons. Luigi Sanvitale (24 agosto 1837). Esposizione dei documenti relativi alla visita pastorale del vescovo Sanvitale e conoscenza dello "status" del tempio nel periodo antecedente la ristrutturazione del vescovo Scalabrini.- Visita pastorale alla Cattedrale del vescovo Mons. Giovanni Battista Scalabrini (8 dicembre 1876).  Esposizione di varie carte con la descrizione in cui versa il tempio monumentale e la ristrutturazione compiuta in corso d'opera.-Visita pastorale alla Cattedrale del vescovo Mons. Luigi Sanvitale (20 novembre 1908).  Esposizione di materiale canonico della visita pastorale con resoconto dei lavori compiuti nella ristrutturazione della Cattedrale.Altra documentazione esposta :Proposta di partito di porre la sedia episcopale nel mezzo del coro con la risposta del Vescovo (1656) e Disegno per l'ordine delle banche della Cattedrale fatto l'anno 1695 cavato da quelli del sig. Penitenziere Malchiodi.La Biblioteca del Seminario di Piacenza esporrà materiale bibliografico inerente alla storia della cattedrale e alla vita della comunità cittadina ad essa legata. Particolare attenzione verrà dedicata al periodo dei restauri del Duomo intrapresi tra Otto e Novecento e alla figura del vescovo G.B. Scalabrini che se ne fece promotore e finanziatore. Tra i volumi esposti si troveranno Pel nostro Duomo, esortazione di Scalabrini al clero e al popolo piacentino sulla necessità di procedere ai restauri della chiesa maggiore, stampata nel 1894; i progetti originali e gli studi, con fotografie dell'epoca e tavole prospettiche, dell'architetto Camillo Guidotti che curò i lavori. Saranno presentati stralci di quotidiani dell'epoca dai quali emerge il punto di vista dei cittadini e i sentimenti della comunità riguardo al proprio vescovo e alla trasformazione della cattedrale. Non mancheranno, infine, volumi del fondo antico sulla storia della città di Piacenza (Campi, Poggiali) e una cinquecentina contenente cenni sull'inizio della costruzione del Duomo nel 1122. Gli studenti del   Liceo artistico Cassinari di Piacenza parteciperanno con la redazione di pannelli storici che proporranno una integrazione tra il testo e le immagini cartografiche e storiche accompagnando il visitatore e chiarendo tempi e modi dell'intervento di restauro voluto da Scalabrini in cattedrale, inserendolo nel clima culturale del tempo.   Ultima tappa Kronos - Museo della Cattedrale di Piacenza, custode del patrimonio materiale e testimone di patrimonio immateriale che orbita intorno alla cattedrale.Nell'ambito del percorso ideato per le giornate di Valorizzazione del 2022 si vuole dare risalto al nesso tra le opere e la comunità di appartenenza, contestualizzandole nel vissuto sociale e devozionale. La visita si realizzerà attraverso il coordinamento tra i beni musealizzati e quelli ancora in loco. L'itinerario intende toccare le seguenti evidenze:- Scultura in cartapesta della Madonna Assunta, dedicata alla titolare della cattedrale, appartenente al complesso sacro da quando fu realizzata nella seconda metà del Settecento. A tutt'oggi esce dal museo per essere esposta in chiesa durante le solennità mariane e portata in processione il giorno di Ferragosto.·   La pianta della cattedrale recante le indicazioni degli altari presenti all'interno dell'edificio prima che venissero smantellati durante i restauri scalabriniani. Focus sui dipinti a olio su tela I diecimila martiri crocifissi, con testimonianza fotografica della collocazione originaria e Madonna del Pilar di Saragozza, detta anche Madonna dei Campanari. Davanti all'altare cui fungeva da pala, addossato alla seconda colonna sinistra della Cattedrale e rimosso con i restauri scalabriniani, solevano ritrovarsi gli addetti al suono delle campane.Nell'ottobre del 1972 il suono delle campane non venne più fatto manualmente, con le corde che dalla torre scendevano in navata, ma venne comandato da un impianto elettrico posto in Sagrestia.·   Reliquiario a busto di Santa Giustina, che tuttora viene esposto durante i giorni delle celebrazioni dedicate alla co-patrona: all'interno delle sacrestie capitolari sono diverse le opere che rappresentano la santa, a testimoniare come la devozione fosse spiccata e come la sua figura sia ancora centrale per la comunità.·   Reliquiario contenente le spoglie di Santa Giustina conservato nella cripta, sosta accompagnata da alcuni passi della Traslatio, per sollecitare l'immaginario dei presenti su come la comunità si fosse stretta in una forte onda emozionale all'arrivo delle spoglie stesse.·  Salita ai matronei del lato nord della cattedrale, per mostrare i reperti appartenenti all'apparato decorativo smantellato.